Qualche giorno dopo il mio passaggio da Firefox a Brave devo dire che il browser Mozilla mi manca e sono stato tentato di tornare “sui miei passi” ovvero tornare a Firefox ma resisto. Serve darsi un po’ di tempo e valutare il tutto con maggiore calma.
Perché mi manca Firefox? Cosa di Brave non mi convince?
Sento una non simpatia verso l’idea dell’utilizzo di un browser sviluppato da Google. Perché?
Non che abbia qualcosa contro Google ma mi piace l’idea di libertà e di rispetto, cosa che personalmente associavo ad un organizzazione come Mozilla.
Per esempio ho scoperto che un’estensione che ho usato a volte, ha delle funzioni limitate nel Chrome store rispetto al Firefox add on store.
Google non è solo un’azienda ma un motore di ricerca e ha a che fare con varie statistiche e trattamento di dati mentre Mozilla la associavo di più ad un senso di libertà e soprattutto di controcorrente alla moda.
Chrome resta il browser più utilizzato che sembra aver raggiunto un massimo storico di percentuale di utilizzo del 75,65% al contrario di Firefox che risulta detenere una quota di mercato globale compresa tra il 2,17% e il 3,54% nel 2025.
- In particolare mi mancano le barre di scorrimento di Firefox, le trovo molto migliori di quelle presenti in Chrome o Brave (basato su Chrome).
- mi manca la possibilità di utilizzare estensioni su Android
- mi manca il menù click destro che su Brave è un po’ troppo largo
- mi manca la finestra in Firefox che raggruppa le info dei media
- mi manca il lucchetto sempre visibile in Firefox per le pagine sempre https
- mi manca come Firefox gestisce il blocco riproduzione automatica audio e video che trovo migliore rispetto a Brave
Perché il passaggio a Brave e in cosa Brave sembra migliore di Firefox?
Negli ultimi mesi Firefox è cambiato e forse non sempre in meglio, dall’introduzione di termini di servizio che hanno fatto molto discutere all’attivazione di default di impostazioni che avrebbero dovuto forse prima chiedere il consenso dell’utente a modifiche anche su Android (rimozione about:config, gestione domini punycode, ecc).
- Dai miei test di utilizzo Firefox per Android non permette più, attualmente a fine 2025, la riproduzione di musica in background su Android, nemmeno aggiungendo estensioni
Questa è stata la motivazione che ha fatto traboccare il vaso e mi ha fatto scegliere Brave.
Di recente riscontravo problemi con Firefox anche sul sito web di Netflix, problemi che ho risolto passando a Brave.
Apprezzo molto il blocco pubblicità già integrato in Brave che blocca anche le schermate di accettazione dei cookie diventate sempre più invasive e difficili da rimuovere senza consensi.
Utilizzo di Brave Search (motore di ricerca dichiarato privato) al posto di Google. Mi sto trovando molto bene anche con l’AI Brave. Per la prima volta non sento una grande mancanza del motore di ricerca Google.
Apprezzo che Brave integri già la lingua Italiano e Inglese nel correttore ortografico. L’Inglese è da attivare. Su Firefox entrambe le lingue necessitano di installazione aggiuntiva e attivazione manuale.
Brave sembra inoltre essere veloce e consumare poche risorse.
Nessun download automatico salvato senza il mio consenso in download come accade invece con Firefox
In sostanza non è male Brave.
Brave è un browser open-source basato su Chromium, sviluppato da Brave Software, fondata il 28 maggio 2015 dal co-fondatore di Mozilla, Brendan Eich, e dal CTO Brian Bondy. Brendan Eich è noto come creatore del linguaggio di programmazione JavaScript e co-fondatore della Mozilla Foundation e della Mozilla Corporation.
Tornare a Firefox vorrebbe dire tornare ad avere problemi su Android, su Netflix, tornare ad usare Google come motore di ricerca se non specificatamente modificato a mano, dover installare estensioni per il blocco annunci, lingue per la correzione ortografica.
Una cosa che poi non apprezzo di Firefox è la sincronizzazione automatica forzata: accedendo all’account Firefox da sito web, magari perché si vuole utilizzare l’ottimo servizio Firefox Relay mi sono ritrovato con il browser sincronizzato senza la mia autorizzazione. Questo ha comportato estensioni e preferiti modificati senza il mio consenso.
Con Brave questo non dovrebbe succedere dandomi un maggior senso di sicurezza e di libertà.
La sincronizzazione Brave non funziona attraverso un account ma attraverso PC connessi tra di loro e uniti tramite una chiave.